Centro di Ricerca per l'Enologia (CRA-ENO)

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)


la storia recente

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A partire dal 1 novembre del 1977 il prof. Tarantola, in quiescenza, viene sostituto dal Direttore della Sezione di Chimica, il prof. Luciano Usseglio-Tomasset. Il campo di azione del nuovo Direttore č vastissimo e spazia dalla chimica enologica, come č naturale, alla tecnologia, con particolare interesse per i vini effervescenti, all’enzimologia e allo studio degli aromi dei distillati (Grappa e Brandy). Il suo testo “Chimica enologica”, oggi quasi introvabile, ha avuto un enorme successo editoriale con traduzioni in diversi Paesi.
Il prof. Usseglio-Tomasset č stato un punto di riferimento per l’enologia non solo nazionale fino al 1995 anno in cui č improvvisamente mancato. A sostituirlo, il superiore Ministero ha chiamato il Direttore della Sezione di Tecnologia, dr. Mario Cāstino. Il nuovo direttore occupa tuttora un posto di rilievo per gli studi che ha condotto in circa 40anni di attivitā professionale. Di particolare interesse gli studi sulla tecnologia dei vini bianchi e dei vini rosati. Dal novero delle numerosissime pubblicazioni emergono i libri dedicati all’elaborazione statistica e alla vinificazione in bianco.
Il dr. Cāstino lascia la direzione dell’Istituto nel 1997 e a succedergli viene designato il dr. Rocco Di Stefano, a suo tempo subentrato a Usseglio-Tomasset alla Direzione della Sezione di Chimica. L’impulso dato dalla nuova direzione alle attivitā dell’Istituto č notevole e adeguato ai tempi, che impongono diverse strategie nella formulazione dei programmi di ricerca con una particolare attenzione ai progetti finalizzati e il ridimensionamento della tradizionale attivitā ordinaria. Fondamentali gli studi sui costituenti polifenolici delle uve, dei mosti e dei vini e quelli sulle sostanze aromatiche.
Il dr. Di Stefano si ritira in pensione nell’aprile del 2003: il Ministero delle Politiche Agricole designa, il 29/05/2003, alla direzione il dr. Mario Ubigli.
La nomina viene confermata, in via temporanea, ai primi di novembre dell'anno successivo dal C.d.A del neocostituito Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) e in via definitiva nel 2007.
Il neonato Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura rappresenta un tentativo di adeguamento degli ex enti di ricerca del Mipaf alle nuove esigenze della ricerca in agricoltura e promuove un vero e proprio radicale riordino degli istituti che vengono organizzati in Centri e in Unitā di ricerca.
In concomitanza con le inevitabili difficoltā connesse con la fase di ristrutturazione, si verifica in sede locale un abbandono dell'attivitā da parte di molti ricercatori di ruolo cui subentra, come per altro avviene in tutto il Paese, altro personale, ma questa volta precario.
L'ottimo livello professionale consente di raggiungere risultati scientificamente importati in tutti i settori in cui il Centro č coinvolto: dalla chimica alla tecnologia, dalla microbiologia all' ingegneria genetica, dall'analisi sensoriale alle partecipazioni convinte alle attivitā dell'OIV a difesa degli interessi dell'enologia nazionale.
Al pensionamento del dr. Ubigli, il 1° Febbraio 2011, la dott.ssa Antonella Bosso, primo direttore donna, subentra alla direzione del Centro.
Dal 17 dicembre 2012, la Dott.ssa Emilia Garcia Moruno č il nuovo Direttore del Centro di Ricerca per l'Enologia.



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